Per l’anno 2025-26, il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo ha rinnovato il sostegno al progetto “C.A.S.A. – Cammini di Autonomia attraverso il Sostegno Abitativo”, a favore di persone che si trovano in una temporanea condizione di difficoltà abitativa e/o socioeconomica. L’obiettivo è il miglioramento, nell’arco di un anno, delle condizioni di vita di almeno 95 persone che vivono sul territorio della diocesi di Vicenza, fornendo loro un alloggio nelle strutture di social housing gestite da Fondazione Diakonia Vicenza ETS (es. Casa Beato Claudio Granzotto a Vicenza, Casa San Giorgio a Quinto Vicentino, Casa Madre della Misericordia a Scaldaferro di Pozzoleone) e azioni di supporto specifico per uscire dalla condizione di emarginazione o precarietà in cui si trovano.I beneficiari, individuati attraverso i diversi servizi-segno di Caritas Diocesana Vicentina, gestiti da Fondazione Diakonia Vicenza ETS, in stretta collaborazione e sinergia con i servizi pubblici dei Comuni o delle Ulss e altri enti del terzo settore, saranno ascoltati per una prima rilevazione dei bisogni e accompagnati nel percorso di autonomia in un’ottica di sviluppo umano integrale.A seconda dei bisogni di ogni singola persona o nucleo familiare, verranno identificati e avviati percorsi di fuoriuscita dalla condizione di emarginazione in cui essi si trovano, a partire da un intervento di accoglienza temporanea della durata di sei mesi, rinnovabili per ulteriori sei (massimo un anno) presso, appunto, le strutture di social housing disponibili sul territorio, in attesa di poter trovare una migliore e autonoma soluzione abitativa.Le attività progettuali di accompagnamento saranno implementate da operatori sociali qualificati e da un gruppo di volontari della rete Caritas e della comunità di riferimento, che verranno attivati per affiancare i beneficiari durante l’intero percorso di fuoriuscita dalla condizione di svantaggio.Si prevede, inoltre, di coinvolgere persone del territorio e delle comunità di riferimento in cui si trovano le strutture di housing sociale interessate dal progetto, attraverso eventi di sensibilizzazione, informazione e comunicazione, volti a promuovere opportunità di conoscenza, scambio e coinvolgimento tra la comunità e le persone accolte.L’intero progetto sarà monitorato, ai fini di una valutazione finale, dal Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell’Università degli Studi di Padova.